• +39 0645615300
  • Via di Boccea, 240 - Roma RM
  • Lun-Ven: 9-20.30 | Sab: 9-20
  • +39 0694538083
  • Via Tuscolana, 1378 - Roma RM
  • Lun-Ven: 9-20.30 | Sab: 9-20
  • +39 0645440741
  • Via Tuscolana, 751 - Roma RM
  • Lun-Ven: 9-20.30 | Sab: 9-20

Implantologia Totale Fissa: Toronto a carico immediato

La protesi fissa su impianti denominata ‘Toronto Bridge’ è una protesi totale fissa completa con flangia, o gengiva artificiale, che può sostituire fino a 12 denti, anche se solitamente se ne montano fino a 10 per arcata. Questa protesi è direttamente avvitata su impianti dentali osteointegrati in titanio. Nella maggior parte dei casi, si utilizza l’implantologia a carico immediato, anche se, a seconda delle circostanze, il chirurgo potrebbe considerare indispensabile un periodo di guarigione più lungo con una protesi provvisoria.

Funzioni della flangia rosa finta

Dopo un lungo periodo senza denti, l’osso mascellare tende al riassorbimento, ad assottigliarsi diminuendo in altezza soprattutto nella zona posteriore (premolari e molari); in casi come questo, per preservare la corretta occlusione, è necessario aumentare l’altezza dei denti protesici (finti) utilizzati nell’implantologia classica.

Il risultato estetico di tale operazione non è sempre confortante poiché si realizza il classico sorriso equino dai denti vistosamente lunghi. L’utilizzo della flangia o gengiva finta, in resina nella protesi fissa su impianti Toronto, elimina questo problema poiché parte dello spazio che si è venuto a creare è occupato appunto dalla gengiva finta che sormonta quella naturale.

Un’altra ragione per cui nella protesi fissa Toronto si utilizza la gengiva finta o flangia è per motivi tecnici ovvero, essendoci la flangia a nascondere gli impianti dentali, questi ultimi possono essere inseriti dall’implantologo in qualsiasi punto senza dover tener conto di limiti imposti dalla preservazione dell’estetica, progettando il dispositivo protesico in maniera tale che l’attacco si trovi oltre la linea del sorriso.

Estetica altamente personalizzabile

Navigando in Internet e guardando le foto prima e dopo intervento ci si accorge immediatamente di quante differenti soluzioni offre la protesi fissa su impianti in merito all’estetica. Si parte da realizzazioni con materiali di base estremamente economici rispetto alle alternative, fino ad arrivare a protesi dentarie che sono dei capolavori.

Dovendo riprogettare la bocca nella sua interezza, l’odontotecnico è in grado di ridisegnare il sorriso del paziente andando a correggere eventuali imperfezioni causate dai denti naturali precedenti. Inoltre è possibile collocare i nuovi denti nell’esatta posizione e rispettarne le proporzioni (ad esempio gli incisivi laterali dovranno essere più corti e più piccoli di quelli centrali mentre si noterà la maggiore lunghezza dei canini). La protesi gengivale restituirà colletti perfetti a forma di lunetta.


Dovendo sostituire tutti gli elementi dentali, il paziente potrà scegliere il colore che preferisce per avere un sorriso smagliante come quello degli attori di Hollywood.

Protesi salda in bocca

Essendo saldamente ancorata agli impianti integrati nelle ossa mascellari, il paziente non avrà problemi di dislocazione della protesi durante la masticazione o la fonazione.

Relativamente economica

Non vogliamo dire che la protesi fissa su impianti è economica in senso assoluto, bensì lo è rispetto alle alternative protesiche in cui è necessario un numero maggiore di impianti dentali (6 o 8 per arcata) ed un lavoro più complesso sia per il dentista che per il laboratorio odontotecnico (vedi circolare su impianti)

Velocità nel ripristino estetico e funzionale

A patto che sussistano le condizioni necessarie e sufficienti, sarà possibile ottenere una protesi fissa su impianti dentali nell’arco di 24/48 ore dall’inizio dei lavori.

Intervento mininvasivo

Un intervento chirurgico è sempre un intervento, ma quello che permette alla protesi fissa su impianti di essere collocata in bocca al paziente è meno invasivo rispetto ad altre soluzioni protesiche che necessitano di un numero maggiore di impianti e di sedute.

Circolare su impianti

Indicato per coloro che desiderano sostituire importanti lavori protesici precedenti basati su denti naturali (incapsulazione di molti elementi dentali) e per tutti coloro che hanno mantenuto integra la quantità di osso nei mascellari e lo stato delle gengive;

Il ponte circolare non comprende la gengiva finta poiché i denti protesici usciranno dalle gengive naturali ancora in ottimo stato quindi in grado di riformare anche la papilla interdentale (tra un dente e l’altro);


Non crea problemi di igiene dentale poiché, attraverso l’utilizzo di spazzolino da denti, scovolino e collutorio è possibile raggiungere e mantenere un’ottima pulizia;


Comporta un investimento economico maggiore se paragonato alle altre soluzioni protesiche;

È possibile ottenere risultati estetici difficilmente raggiungibili con altri tipi di protesi, sia perché essa sostituisce solo i denti, senza alterare i tessuti circostanti che sono integri o che riacquisteranno integrità a seguito delle cure, sia perché offre un’ampia scelta di materiali. Tra questi, il disilicato di litio, lo zirconio, e la ceramica su zirconio si distinguono come i materiali più innovativi ed estetici attualmente disponibili sul mercato.
Una volta avvitato o cementato, i ponte circolare non necessita di cure odontoiatriche aggiuntive (ribasamento periodico) se non l’igiene quotidiana e la pulizia professionale semestrale.


A differenza della protesi fissa, il ponte circolare. viene fissato agli impianti dentali a mezzo di 6, 8 o 10 impianti a seconda dei casi;

Una della caratteristiche maggiormente apprezzate dai pazienti è che a questi ultimi sembra proprio di tornare ad avere in bocca i propri denti che escono dalle gengive naturali e che si spazzolano proprio come gli elementi dentali veri.