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[trx_tabs][trx_tab title=”Implantologia” tab_id=”sc_tab_1469521784_1_85″ id=”sc_tab_1469521784_1_85″][trx_accordion initial=”1″ id=”faq_implantologia”][trx_accordion_item title=”CHE COS’È UN IMPIANTO DENTALE?”]

Un impianto dentale è una vite in titanio biocompatibile che, inserita nell’osso, si connette a quest’ultimo diventando una radice dentaria artificiale. Su questa radice è poi possibile inserire una corona protesica in sostituzione al dente mancante.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”ESISTE IL RIGETTO IN IMPLANTOLOGIA DENTALE?”]

No, perché il materiale prevalentemente utilizzato per l’implantologia dentale è il titanio di tipo medicale chirurgico. Esso è un materiale totalmente biocompatibile.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”QUANTO PUÒ DURARE UN IMPIANTO DENTALE?” id=”sc_accordion_item_1452607546814_8″]

In media si può affermare che un comune impianti abbia una durata di 15 anni. La durata di un impianto dentale dipende da tanti fattori legati alle abitudini dell’individuo quali l’igiene, il fumo, le malattie preesistenti, ma anche a fattori quali la protesi sovrastante, la qualità dei materiali utilizzati.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”PERCHÉ GLI IMPIANTI DENTALI NON DURANO COME I DENTI NATURALI?” id=”sc_accordion_item_1452607564215_8″]

Gli impianti sostituiscono le radici dei denti ma non posseggono gli stessi recettori presenti nei denti naturali. Per questo motivo gli stress ed i carichi che sopportano gli impianti sono maggiori e non consentono una durata come quella dei denti naturali.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”IL FUMO INFLUISCE SULLA SOPRAVVIVENZA IMPLANTARE?” id=”sc_accordion_item_1452607582970_3″]

Il fumo può determinare la rottura o perdita precoce di un impianto, quindi è fondamentale che chi si sottopone a terapia implantare smetta di fumare e si sottoponga a sedute di igiene orale periodiche.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”ESISTONO TECNICHE PER FAR RICRESCERE L’OSSO?” id=”sc_accordion_item_1452607588517_0″]

Le più recenti tecnologie prevedono l’utilizzo di innesti e di materiali sintetici per permettere la rigenerazione ossea guidata (GBR). Grazie a questi innesti è poi possibile intraprendere una terapia implantare e protesica.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”QUALI I VANTAGGI DI UN IMPIANTO?” id=”sc_accordion_item_1452607603444_10″]

L’aspetto e la funzionalità di un impianto sono molto simili a quelle del dente naturale. Inoltre essi si adattano alla persona, conferendogli un sorriso naturale, migliorandone l’aspetto, l’autostima e la funzionalità della bocca.

[/trx_accordion_item][/trx_accordion][/trx_tab][trx_tab title=”Igiene” tab_id=”sc_tab_1469521784_2_95″ id=”sc_tab_1469521784_2_95″][trx_accordion initial=”1″ id=”faq_igiene”][trx_accordion_item title=”QUAL È LA CAUSA PIÙ FREQUENTE DELL’ALITOSI?”]

Le cause possono essere molteplici, tuttavia la cattiva igiene orale, il fumo, una alimentazione non equilibrata, possono avere delle conseguenze determinanti nella presenza di alitosi.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”QUANTE VOLTE L’ANNO È NECESSARIO EFFETTUARE LA PULIZIA DEI DENTI?”]

Si consiglia di effettuare una seduta di igiene orale ogni 6 mesi, tesa ad effettuare anche un controllo della salute della bocca.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”LO SBIANCAMENTO DENTALE RECA DANNI AI DENTI?” id=”sc_accordion_item_1452607546814_8″]

No. Lo sbiancamento dentale professionale effettuato da personale qualificato non arreca danni ai denti.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”QUANDO VA CAMBIATO LO SPAZZOLINO?” id=”sc_accordion_item_1452607564215_8″]

Lo spazzolino deve avere caratteristiche ben specifiche: il manico diritto, una testina poco ingombrante per raggiungere facilmente ogni parte della bocca, setole artificiali non troppo rigide e arrotondate in punta. Le setole devono essere integre, di pari lunghezza e perfettamente dritte. Non appena perde queste caratteristiche di integrità e funzionalità lo spazzolino va cambiato. Con l’uso, infatti, si consuma e si deforma.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”LO SPAZZOLINO VA USATO ANCHE CON LE PROTESI MOBILI?” id=”sc_accordion_item_1452607582970_3″]

Con lo spazzolino si puliscono ogni giorno anche le protesi mobili (dentiere) prima di immergerle nelle soluzioni disinfettanti specifiche.
Lo spazzolino, una volta usato a questo scopo, va riposto separatamente dagli altri, in un luogo ben aerato perché asciughi perfettamente. Le setole umide, infatti, favoriscono lo sviluppo dei batteri.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”COME SI UTILIZZA CORRETTAMENTE UNO SPAZZOLINO DA DENTI?” id=”sc_accordion_item_1452607588517_0″]

Si consiglia di iniziare con lo spazzolino asciutto e senza dentifricio. I denti superiori si spazzolano uno o due per volta con movimenti dall’alto verso il basso, quelli inferiori dal basso verso l’alto, facendo entrare delicatamente le setole nel solco gengivale. Tutti i denti devono essere puliti accuratamente, comprese le superfici interne, al fine di eliminare qualsiasi traccia percepibile di placca o residui di cibo. Non è necessario spazzolare con troppo vigore anzi, la forza impressa potrebbe procurare abrasioni al colletto del dente, lesioni alle gengive e piccoli traumi alla mucosa della bocca che possono favorire la formazione di ulcerazioni (afte). Completata la spazzolatura a secco, anche della lingua, si può usare il dentifricio, necessario per la sua azione detergente, disinfettante e deodorante e per l’apporto di fluoro

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”L’USO DEL FILO INTERDENTALE È NECESSARIO IN OGNI CASO O È SUFFICIENTE L’USO DELLO SPAZZOLINO?” id=”sc_accordion_item_1452607603444_10″]

Si. L’uso del filo interdentale è necessario per la pulizia degli spazi tra dente e dente. Per ottenere un buon risultato con il filo interdentale occorre assicurarsi di aver lavato le mani accuratamente, quindi eseguire dei semplici passaggi.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”COME SI UTILIZZA IL FILO INTERDENTALE?” id=”sc_accordion_item_1452607614694_0″]

Il filo interdentale deve essere abbastanza lungo ( almeno 40 cm), al fine di per avere a disposizione del filo pulito mano a mano che ci si sposta da un dente all’altro. Occorre avvolgere la maggior parte del filo intorno al dito medio di una mano e poi avvolgere una parte più piccola attorno al dito medio dell’altra mano.
Facendo scorrere in modo delicato il filo negli interstizi dentali con un movimento a zigzag si rimuovono i depositi di cibo. Tirando con attenzione il filo verso l’alto dal bordo gengivale fino all’apice del dente, i depositi di cibo vengono rimossi.
Sposandosi da un dente all’altro, occorre srotolare progressivamente il filo nuovo, avvolgendo il filo già usato sul dito dell’altra mano. Raggiunti tutti i lati occorre ricordare di passare il filo interdentale anche sul retro di ogni singolo dente.

[/trx_accordion_item][/trx_accordion][/trx_tab][trx_tab title=”Ortodonzia” tab_id=”sc_tab_1469521784_2_98″ id=”sc_tab_1469521784_2_98″][trx_accordion initial=”1″ id=”faq_igiene”][trx_accordion_item title=”QUAL È IL MOMENTO MIGLIORE PER INIZIARE UN TRATTAMENTO DI ORTODONZIA?”]

Dipende dalla gravità della malocclusione. Si rende necessario trattare il paziente già verso i 4/5 anni di età le malocclusioni in cui si rileva un problema scheletrico che può complicarsi con la crescita.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”E’ VERO CHE UN CATTIVO COMBACIAMENTO TRA I DENTI PUÒ CAUSARE EMICRANIA?”]

Si. Quando i denti non combaciano bene la mandibola può subire una modifica nel suo assetto che, a sua volta, può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare che genera il cosiddetto mal di testa

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”LA DENTATURA DI UN BAMBINO PUÒ SISTEMARSI DA SOLA CON LA CRESCITA?” id=”sc_accordion_item_1452607546814_8″]

No, la situazione non si risolve col tempo. Nella zona dei denti anteriori, col passare degli anni lo spazio non aumenta, pertanto dopo che spuntano i molari permanenti lo spazio a disposizione nella zona dei denti anteriori diminuisce e l’affollamento dentale si aggrava.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”UNA PERSONA ADULTA PUÒ EFFETTUARE UN TRATTAMENTO ORTODONTICO?” id=”sc_accordion_item_1452607564215_8″]

Sì. è possibile effettuare un trattamento ortodontico anche in età adulta, sempre con preliminari indagini radiografiche ed una accurata visita clinica.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”L’ORTODONZIA INVISIBILE È SEMPRE POSSIBILE?” id=”sc_accordion_item_1452607582970_3″]

In linea di massima l’ortodonzia invisibile è idonea nei casi di affollamento dentale non grave, rotazioni e problematiche di tipo estetico. In tutti gli altri casi è necessario effettuare indagini che permettano di valutare ciascun caso.

[/trx_accordion_item][/trx_accordion][/trx_tab][trx_tab title=”Carie” tab_id=”sc_tab_1469521784_2_97″ id=”sc_tab_1469521784_2_97″][trx_accordion initial=”1″ id=”faq_igiene”][trx_accordion_item title=”QUANDO E PERCHE’ LA CARIE FA MALE?”]

Dalla superficie dello smalto, estendendosi in profondità, il processo carioso raggiunge la dentina. In questo stadio il dente fa male a contatto con il freddo e con i cibi acidi o zuccherati. Quando, procedendo ulteriormente in profondità, la carie raggiunge la polpa, il dolore diviene spontaneo, soprattutto di notte o in posizione sdraiata. Il dente fa male anche alla pressione e al contatto con cibi caldi.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”PERCHE’ CURARE LE CARIE ANCHE QUANDO IL DENTE NON FA ANCORA MALE?”]

Perché la cura di un processo carioso iniziale è più semplice, richiede un minor dispendio di tempo e ha un costo sicuramente più basso.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”PERCHE’ CURARE LA CARIE E NON ESTRARRE IL DENTE CARIATO?” id=”sc_accordion_item_1452607546814_8″]

La cura della carie mediante otturazione e/o ricostruzione, a volte preceduta da devitalizzazione, è fondamentale per preservare la funzione masticatoria e rimuovere o prevenire l’eventuale infezione, fonte di diffusione a distanza di processi infettivi e reumatici, con possibili complicazioni ad interessamento renale, cardiaco, articolare e oculare.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”E’ POSSIBILE PREVENIRE L’INSORGENZA DI CARIE?” id=”sc_accordion_item_1452607564215_8″]

Una corretta igiene orale ed una buona igiene alimentare possono abbassare notevolmente il rischio d’insorgenza di patologia cariosa. Le periodiche visite di controllo dal dentista unitamente alle consigliate sedute d’igiene professionale mantengono ulteriormente sotto controllo la situazione. In età pediatrica sono consigliabili l’assunzione di fluoro e la sigillatura dei solchi occlusali dei molari e dei premolari appena erotti.

[/trx_accordion_item][trx_accordion_item title=”CHE COSA E’ CONSIGLIABILE FARE DOPO UNA TERAPIA CANALARE?” id=”sc_accordion_item_1452607582970_3″]

Un dente devitalizzato è più fragile pertanto, per evitare fratture, è consigliato ricoprirlo con una corona ed eventualmente irrobustirlo con un perno endocanalare in fibra di carbonio o vetro.

[/trx_accordion_item][/trx_accordion][/trx_tab][/trx_tabs]